Sport e scuola: due mondi che cercano di coesistere

Sport e scuola: due mondi che cercano di coesistere

giugno 28, 2017 Non attivi Di Fulvio Agresta

Sport e scuola sono due mondi diversi tra loro, che procedono su strade parallela ma che prima o poi collimano, si uniscono ma é davvero possibile conciliarli insieme?

Gia scrissi un articolo in merito, nel quale scrivevo delle difficoltà degli studenti che praticano sport trovano a seguire lo studio e l’attività sportiva agonistica ad alti ritmi. Avevo anche descritto un’idea che mi era venuta e che vorrei ancora portare avanti, questo per poter migliorare la condizione dei ragazzi tra scuola e sport.

articolo: Sport e scuola, questo matrimonio non s’ha da fare

In questo articolo ho voluto parlare di come però, nonostante alcuni insegnanti ritengano lo sport non necessario per lo sviluppo dei ragazzi, di come alcuni sportivi ad alti livelli siano riusciti a portare in fondo le loro carriere scolastiche, anche facendo dei sacrifici (a mio avviso alcuni evitabili), senza precludersi però la loro attività agonistica; questo ad evidenziare la buona volontà dei ragazzi che hanno e l’impegno che ci mettono nel condurre la vita scolastica e quella sportiva.

 

Maturità, tra calcio e liceo. Rinuncia alla Nazionale per non perdere l’anno

Articolo – “Maturità, tra calcio e liceo. Rinuncia alla Nazionale per non perdere l’anno” 

Così è stato scritto nell’edizione di “La Spezia” de “La Nazione” di Giulio Maggiore, studente/calciatore che ha dovuto rinunciare ai Mondiali under 20 in Corea per non saltare l’anno.

Era davvero necessario che saltasse la convocazione? Non vogliamo dire se abbia fatto bene o male ma diciamo che manca equilibrio, dato molte volte da scelte soggettive e altre dovute al sistema come è concepito oggi; perché per qualcuno che ce la fa a conciliare sport e scuola ce ne sono molti altri che, purtroppo, devono fare scelte e sacrifici più di quelli che non fanno. Come scritto nell’articolo, il ragazzo ha dovuto rinunciare perché per via delle assenze non avrebbe avuto la possibilità di accedere all’esame; non siamo qui a chiedere che le assenze siano giustificate o che gli sportivi abbiano trattamenti migliori rispetto agli altri studenti ma la domanda è questa: poteva essere trovata una soluzione per far sì che non ci fossero così tante assenze durante l’anno?

Nonostante la decisione onorevole e coraggiosa del ragazzo, che in molti non avrebbero preso, potevano essere trovati dei compromessi, compromessi positivi, in maniera di risolvere e non incorrere in rinunce e ci potrebbero essere e ci sono più di una soluzione mentre molte volte si crede che ce ne sia solo una sola, una sola possibilità.

Anche se nell’articolo si apprende che la Lega Calcio metta a disposizione delle borse di studio per chi voglia seguire un percorso universitario non credo che il problema sia di soldi; a certi livelli come in questo caso ( lo spezia gioca in serie B) anche chi percepisce lo stipendio più basso non ha problemi a iscriversi all’università ma più che altro credo sia un problema legato alla gestione del tempo per corsi ed esami, facendoli coesistere con allenamenti e partite.

Tra scuola e sport, una storia dalla pallavolo

Dal mondo del calcio passiamo a quello della pallavolo femminile, in serie A1 per l’esattezza, parlando di Alessia Orro. Pallavolista che per cinque stagioni ha militato tra le fila del Club Italia e che dalla prossima stagione giocherà nella Yamamay Busto Arsizio; più di una sfida per la Orro tra campionato italiano e impegni con la nazionale maggiore e nel mezzo… beh tra questi impegni c’è anche l’esame di maturità.

Articolo della Gazzetta: Volley, la nuova sfida di Orro: “Busto l’esame di maturità”

 

#Volleymercato #A1FVolley – Esame di maturità per la neo farfalla Orro: a scuola e in campo

Più di un articolo nel web e non solo ha parlato di questo avvenimento, che non ha coinvolto solo la Orro ma anche Paola Egonu anche lei impegnata con l’esame di maturità quest’anno. In un’intervista a Panorama come la stessa Egonu afferma, si rispecchia la buona volontà che hanno questi ragazzi (ragazze in questo caso) di impegnarsi non solo nello sport ma anche nello studio.

 

Paola Egonu: “Io invece dopo la maturità di ragioneria vorrei proprio proseguire: mi piacerebbe iscrivermi a Economia e commercio o magari a Giurisprudenza”.

Articolo:Volley, Alessia Orro e Paola Egonu: la coppia d’oro dell’Italia del futuro

Quindi impegni da nulla dicevamo.

 

Volley femminile, Grand Prix 2017 – Le convocate dell’Italia per l’ultimo collegiale: Egonu e Orro con la maturità, ritornano Sylla e Tirozzi

Gli esempi di ragazzi e ragazze che si impegnano tra scuola e attività sportiva sono tanti e le storie da raccontare altrettante anche se molte non sono storie di sportivi famosi. Magari prossimamente potremmo proporvi una sorta di rubrica a riguardo, chissà.

Tra salute, sport e scuola

Voglio concludere facendo riferimento al seguente articolo, del quale io sono d’accordo. I ragazzi hanno bisogno di fare attività sportiva e comunque dedicare del tempo all’attività motoria. Di articoli come questo ce ne sono altri e si può essere più o meno d’accordo ma sorgono spontanee delle domande.

Il titolo dell’articolo, come si può leggere, ci dice che se si vuole i propri figli bravi a scuola basta un’ora di sport (attività fisica dico io) al giorno. L’articolo evidenzia uno studio americano che ne confuta la veridicità. Tutto giusto, va bene ma la prima domanda che mi sovviene, anche legata dalla mia esperienza di atleta prima e dirigente poi è questa:

  • un’ora al giorno di sport? Io vedo ragazzi che seguono due ore la settimana di corso ai centri d’avviamento allo sport della società d’atletica per la quale sono dirigente saltare durante l’anno diversi giorni per via dei compiti che vengono dati durante la settimana. Come potrebbero fare un’ora di sport al giorno?

Premesso che il mio intento non è criticare l’articolo e il suo autore ma solo affrontare la questione “Scuola e Sport” tracciando dei punti di riflessione. Ed ecco quindi un’altra domanda:

  • L’articolo inizia esortando che nonostante le scuole elementari siano da poco terminate, ad investire ed impegnare i propri figli in un’ora di attività fisica al giorno. La domanda che sorge spontanea è questa: siamo sicuri che durante l’anno scolastico i ragazzi svolgano e seguano lezioni di educazione fisica sufficiente e adeguata?

Beh a questa domanda rispondo con un ‘altra domanda:

  • Rispetto al resto delle altre scuole Europee come è la situazione in Italia? La situazione in Italia è la seguente:

Questa foto, dalla pagina Facebook di “ScienzeMotorieItalia” dice tutto. In Italia nelle scuole dell’infanzia e, soprattutto, nella scuola primaria (cioè le scuole elementari) le ore settimanali dedicate all’educazione fisica sono zero, per un totale ore nell’arco di tutto il percorso scolastico di 512 ore, di gran lunga inferiore alla maggior parte dei paesi europei.

Anche in un articolo di TgCom24 del 2 maggio scorso veniva affrontato l’argomento e di come l’Italia sia fanalino di coda tra i paesi dell’Unione Europea.

Articolo: Educazione fisica a scuola, Italia fanalino di coda tra i Paesi Ue

Conclusioni

 

A volte gli insegnanti ci mettono del loro per impegnare i ragazzi a tal punto di far molti sacrifici per portare avanti la scuola e la loro passione ma c’è da dire anche che il sistema scuola per come è concepito ad oggi in Italia non funziona un gran che; il rapporto di Eurydice, pubblicato su skuola.net e riportato da Tgcom24 (scritto ne paragrafo precedente) la dice lunga sulla situazione nel nostro paese.

Facendo un plauso agli insegnanti che nonostante tutto cercano di portare avanti un programma di educazione fisica e alle associazioni, e società, sportive che svolgono un grosso ruolo sul territorio c’è da dire che questo sistema non funziona.

Le soluzioni e le idee ci sono basterebbe riuscire ad applicarle.

Si potrebbe anche inserire l’argomento alternanza “Scuola – Lavoro” riguardante lo sport, ma questo sarà tutto un altro articolo. forse.

Fonti:

  • http://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/esame-maturita-maggiore-1.3216192
  • http://www.gazzetta.it/Volley/14-06-2017/volley-nuova-sfida-orro-busto-l-esame-maturita-200992227680.shtml
  • http://www.panorama.it/sport/altri-sport/volley-alessia-orro-paola-egonu-italia-europei-2017/
  • http://www.ivolleymagazine.it/2017/06/12/volleymercato-a1fvolley-esame-di-maturita-per-la-neo-farfalla-orro-a-scuola-e-in-campo/
  • https://www.oasport.it/2017/06/volley-femminile-grand-prix-2017-le-convocate-dellitalia-per-lultimo-collegiale-egonu-e-orro-con-la-maturita-ritornano-sylla-e-tirozzi/
  • http://www.ok-salute.it/consigli/vuoi-un-figlio-bravo-scuola-basta-unora-sport-al-giorno/
  • l’immagine di testata è stata caricata dal sito www.realtennis.it