Telegram & Sport, una nuova sfida per la comunicazione

Telegram & Sport, una nuova sfida per la comunicazione

Lug 11, 2018 0 Di Fulvio Agresta

Le piattaforme per comunicare e condividere articoli, video o solo un’idea si sono moltiplicate negli ultimi anni ma la nostra attenzione, come gia fatto in passato con un nostro vecchio articolo, su uno strumento che inizialmente viene utilizzato solo per la messaggistica istantanea, come un altro gia presente sul mercato famoso per le spunte blu, ma che andando ad analizzare più a fondo è molto di più.

Il nostro vecchio post in questione, se vi andasse di riguardarlo è questo:

Sport & Marketing: Telegram questo sconosciuto

nel quale affrontammo l’argomento sport e Telegram ma dopo alcuni nostri aggiornamenti abbiamo deciso di approfondire l’argomento e per questo mi sono aiutato con un libro in particolare, quello di Marta Pellizzi – “Rivoluzione Telegram” – dal quale ho preso vari spunti e uniti con la mia esperienza nel campo degli eventi sportivi.

Tanto per iniziare iniziamo con il parlare di come funziona Telegram, o no?

Telegram di fatto è un’applicazione che come funzione nativa è stato creato per comunicare, tramite messaggistica istantanea, ma le sue caratteristiche sono molteplici: si può si usare come mezzo per inviare messaggi, proprio come il suo competitor dalle spunte blu, ma si può utilizzare come (come tra le tante facciamo noi di Apprensioni Sportive) estensione del proprio sito, tramite i canali, pubblici, con i quali si pubblicano i propri post e si mantengono aggiornati i propri follower senza che questi siano necessariamente collegati a nessun social media in particolare.

Con i canali privati, invece, si ha la possibilità di condividere con una cerchia ristretta di persone, magari i componenti di un team, informazioni e messaggi utili in un progetto o in un evento sportivo.

Per il funzionamento vero e proprio vi rimando al libro di Marta Pellizzi – Rivoluzione Telegram – del quale vi consiglio la lettura.

Ufficio stampa, giornalisti e sport

Come spiegato al corso al quale abbiamo avuto modo di partecipare lo scorso 6 giugno, “Telegram per giornalisti” e unendo la nostra esperienza nel mondo dello sport, abbiamo capito che il modo di comunicare notizie, dare informazioni è importantissimo; come scrisse Bill Gates nel suo libro “Il business alla velocità del pensiero” chi sarà in grado di comunicare più velocemente e più efficiente avrà in mano lo sviluppo della propria impresa o azienda (beh detto in sintesi, il concetto è molto più articolato).

In questo caso il modo di comunicare notizie ed informazioni tra un ufficio stampa e i giornalisti durante un’evento o tra l’ufficio stampa di una società sportiva e i giornalisti che la seguono che è importante, più efficiente sarà la velocità delle informazioni e più efficiente sarà il lavoro di ogni membro.

In questo ambito Telegram risulta uno strumento efficiente, in primis per la sua stabilità cosa da non sottovalutare in ambito comunicativo, dopodiché l’utilizzo di gruppi (super-gruppi nel caso di Telegram) e di canali privati faciliteranno lo scambio di informazioni pubbliche, se sono di dominio pubblico o private se non tutti devono venirne a conoscenza.

Anche le società sportive possono trarre vantaggi dall’utilizzo di Telegram, non solo per comunicare con i giornalisti, ed avere dei riscontri da loro, ma anche per mantenere il contatto e dare le notizie ai propri tifosi e ai propri follower.

Inoltre dal 30 marzo 2017 telegram ha ufficialmente introdotto le chiamate vocali cifrate punto-punto per Android e iOS. Sono poi diventate disponibili anche per i client desktop. Un elemento aggiuntivo che può solo ampliare la disponibilità offerta e la versatilità di questo programma nell’ambito della comunicazione tra gli addetti ai lavori/giornalisti/uffici stampa.

Bot per lo sport

Facendola semplice e come dice Marta Pellizzi, i bot sono utenti Telegram con dei super poteri. Non sono umani, anche se qualcuno li ha comunque progettati. Sono intelligenze in grado di rispondere ai comandi per i quali sono stati ideati. Si tratta semplicemente di automatismi, talvolta usati come servizio di risposte, in molti casi sono “buoni” perché assistono l’utente e lo aiutano a rintracciare informazioni vitali o, in altri casi, lo supportano nella creazione di contenuti strategicamente efficaci per un canale.[riferimento 1]

Programmare bot che in risposta danno risposta all’utenza di un gruppo per avere notizie o semplicemente utilizzare bot standard come @youtube per cercare e/o condividere video o addirittura live da youtube, magari dell’evento nel quale si sta lavorando.

Condividere una diretta youtube dell’evento che si sta producendo con tutti i follower del proprio canale da a loro la possibilità di connettersi al video dal proprio smartphone (nella maggioranza dei casi) in modo molto semplice e rapido.

Come tutte le applicazioni che accedono a informazioni e a basi di dati gli utilizzatori e i fruitori dovrebbero imparare le dinamiche della ricerca che si dovrebbe fare su internet.

Video, Telegram e Twitter

Tramite i canali di Telegram c’è la possibilità di registrare e inviare video e aggiornamenti in tempo reale mantenendo i follower aggiornati in modo immediato, con la possibilità di condividerli con altri diversi canali. Questo processo rientra a pieno nell’evoluzione della tv – Dopo la rivoluzione ecco… l’evoluzione della tv anche se in quel post non ne abbiamo parlato, ma mi sembrava più pertinente parlarne in questo – non solo per quanto riguarda l’intrattenimento ma anche la possibilità degli addetti ai lavori di rimanere aggiornati sulle varie notizie che circolano in quel momento, con la possibilità di andare a riguardarle anche in un secondo tempo.

Pensate ad una conferenza stampa trasmessa via telegram, come se venisse inviato un messaggio video e poi poterla condividere su tutte le piattaforme che vogliamo? Non solo conferenze stampa ma anche interviste singole.

Screenshot del nostro canale Telegram

 

Purtroppo la funzione di Telegram per registrare video, la stessa che viene utilizzata per inviare i video messaggi, permette al momento solo di registrare video non più lunghi di un minuto, però niente toglie di riprendere offline e poi condividerlo successivamente sul canale. Ovviamente le soluzioni sono diverse. Youtube da una grossa mano.

Anche la facilità di condivisione da Twitter a Telegram, come spiega nel suo paragrafo, Luca Rallo nel libro la “Rivoluzione Telegram“, permette di condividere facilmente i tweet facilmente su Telegram non solo notizie, ma anche i video, con una buona facilità ed integrazione.

Conclusioni

Le potenzialità che offre Telegram in ambito sportivo sono tante, sia dal punto di vista dello spettatore, o fruitore che sia, sia da parte degli addetti ai lavori. Sta solo a chi lo utilizza imparare le semplici funzionalità che offre e, perché no, anche divertirsi con questo programma. Quelli che ho affrontato in questo post sono solo alcuni aspetti ma credo di poterne, e doverne, affrontare altri, a partire dal raccontare cosa è e cosa offre il libro dal quale ho tratto la maggior parte delle informazioni per questo articolo, anche se il consiglio è quello di leggerlo.

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