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Mondo: Tokyo, Kipchoge e Hassan battuti

Il keniano oro olimpico chiude decimo nella 42km giapponese, l’olandese quarta. Record della corsa per Benson Kipruto e Sutume Asefa.

 

La maratona più importante della domenica ha sancito la prima sconfitta sulla distanza per la primatista europea Sifan Hassan. L’olandese che spazia con enorme successo dai 1500 metri alla maratona è giunta quarta nella 42km di Tokyo (World Athletics Platinum Label) in una gara dove ha prevalso l’etiope Sutume Asefa, al via con 2h18:12 di personal best, e capace di issarsi come ottava performer di sempre (decima prestazione assoluta) in 2h15:55 (1h08:15 a metà gara), nuovo record del percorso e primato all-comers in Giappone. La Hassan ha perso contatto dalle battistrada tra il 25° e il 30° chilometro, chiudendo quarta in un pur eccellente 2h18:05, secondo miglior crono tra le tre maratone disputate, dopo il sensazionale esordio di Londra un anno fa (2h18:33) e il primato europeo firmato a Chicago in autiunno (2h13:44). Dietro la Asefa, la kenyana Rosemary Wanjiru in 2h16:14 (decima performer all-time) e l’etiope iridata di Budapest Amane Beriso, terza in 2h16:58, a due minuti esatti dal personale stabilito a Valencia nel dicembre 2022. 

KIPCHOGE DECIMO. Il campione keniano, due volte olimpionico e ex-recordman sulla distanza, ha ceduto al ritmo dei primi poco prima di metà gara, portando a termine la corsa in decima posizione in 2h06:50. Il record della corsa, proprio di Kipchoge dal 2022 in 2h02:40 , è stato migliorato dal vincitore e connazionale Benson Kipruto, che in 2h02:16 (1h00:20 a metà gara) ha migliorato anche il primato sul suolo giapponese, come la Asefa. Per Kipruto, il ritorno al successo in una grande maratona dopo quello di Chicago 2022, cui erano seguiti nella scorsa stagione il terzo posto di Boston e il secondo ancora a Chicago. Con la prestazione di Tokyo, Kipruto si colloca come quinto performer di sempre e autore della settima prestazione assoluta. Dietro di lui, a completare il podio maschile tutto keniano, Timothy Kiplagat in 2h02:55 (settimo all-time) e Vincent Kipkemoi Ngetich (2h04:18). Eccellente profondità, con dodici atleti sotto le 2h07, tra cui tre giapponesi. 

LE ALTRE CORSE E IL CROSS. Primato nazionale di Romania per l’ex-keniana Joan Chelimo Melly nella mezza maratona di Parigi, vinta in 1h06:58, nona prestazione europea di sempre. Due ex connazionali della Chelimo a completare il podio parigino femminile, Veronica Loleo (1h07:45) e Nesphine Jepleting (1h09:11). Benard Kibet Koech ha vinto la corsa maschile in 1h00:45 sul francese Mehdi Frere (1h01:15). Stati Uniti: campionato nazionale dei 15 km su strada nella consueta cornice di Jacksonville: titoli all’ex-etiope Teshome Mekonnen in 42:51 e a Rachel Smith-Schneider in 48:26 sulla veterana Keira D’amato (48:30). Nei campionati keniani di cross vincono Sabastian Sawe (già vincitore della Roma-Ostia) e la primatista mondiale dei 10km Agnes Ngetich, che ha avuto la meglio sull’atleta seconda di sempre nei 10km su strada, Emmaculae Anyango, e su Lilian Kasait, anche lei nelle zone alte delle statistiche dei 10km dove occupa la quarta posizione. Tra i big in gara, quarto posto per Geoffrey Kamworor. 

OUTDOOR, AUSTRALIA E BRASILE. Nel Chemist Warehouse Canberra Track Classic (World Athletics Continental Tour challenger) nuova brillante prestazione della non ancora 19enne Claudia Hollingsworth, vincitrice degli 800 metri con lo standard olimpico di 1:58.81, nuovo record oceanico U20 con un progresso di un secondo netto sul record che le apparteneva. Tra i risultati, esordio dell’ostacolista francese Sasha Zhoya in 13.50. In Brasile, grande miglioramento per il 400ista Matheus Lima da Silva, che a San Paolo è sceso da 45.73 a un eccellente 44.52, terza prestazione sudamericana di sempre sulla distanza

Pagina Ufficiale: Atletica Italiana 

 

Pilar Chaburr

Gionarlista Sportiva Argentina